ick Medicina dello sport - Centro Medico Margherita

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ESAMI AUDIOMETRICI GRATUITI

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON AMPLIFON SARA’ POSSIBILE EFFETTUARE L’ESAME AUDIOMETRICO VOCALE, TONALE ED EVENTUALMENTE, QUALORA NECESSARIO, ANCHE L’ESAME VIA OSSEA.   PER...

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PROGETTO - CORSO DI FORMAZIONE IN MEDIAZ…

PROGETTO - CORSO DI FORMAZIONE IN MEDIAZIONE FAMILIARE A UDINE

Con piacere segnaliamo questa iniziativa per l'organizzazione, ad Udine nell'autunno 2015,di un CORSO di FORMAZIONE in MEDIAZIONE FAMILIARE in collaborazione con la Sig.ra Eva...

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AI NASTRI DI PARTENZA LA STAGIONE SPORTI…

AI NASTRI DI PARTENZA LA STAGIONE SPORTIVA 2013-2014

Il team di medicina sportiva del Centro Medico Margherita è pronto ad effettuare le visite di medicina sportiva di I...

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Medicina dello sport

LA MEDICINA DELLO SPORT: DEFINIZIONI E NORMATIVA

 

La medicina dello sport si occupa dello sport e delle sue patologie, anche a livello preventivo.

Ha il compito principale di valutare la condizione fisica di un soggetto per fornirgli, se è un giovane che inizia lo sport, le indicazioni più

corrette per la pratica dello stesso e tutti quei consigli inerenti l'alimentazione e i mezzi di prevenzione e cura delle patologie ad insorgenza giovanile (eccesso ponderale, scoliosi, piede piatto o cavo ecc.)o se viceversa è un adulto che non ha mai fatto sport o lo riprende dopo anni di inattività, per dargli le indicazioni relative al tipo di attività a cui può sottoporsi senza rischi.

In Italia la normativa in materia di medicina dello sport è molto rigorosa.

E’ previsto l’obbligo per gli atleti, sia che vogliano praticare attività agonistica (D.M. 18.02.1982 recante Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica), sia che vogliano praticare attività non agonistica (D.M. 28.02.1983 recante Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva non agonistica), di certificare la loro idoneità fisica prevedendo una certificazione medico-legale susseguente a controlli clinici e strumentali obbligatori con cadenza annuale, atti a scoprire eventuali patologie che potrebbero aumentare il rischio di morte improvvisa o provocare danni fisici importanti nell'atleta agonista.

 

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Anamnesi


  

 

 

 

LA VISITA DI MEDICINA DELLO SPORT:
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA E PROTOCOLLI OPERATIVI



La valutazione diagnostica in medicina dello sport è finalizzata alla DETERMINAZIONE DELL'EFFICIENZA DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE ED ALLA RICERCA DI EVENTUALI PATOLOGIE SISTEMICHEPrevede, quindi, una serie di indagini che vanno dalla storia anamnestica dell’atleta fino a ricerche strumentali sofisticate, qualora quelle più semplici diano indicazioni in tal senso. L’anamnesi è il primo passo: dalla semplice valutazione della storia familiare ed individuale molte volte ci si indirizza verso indagini precise. L’esame obiettivo generale e cardiovascolare è volto a stabilire la totale integrità del soggetto in esame.

Il PROTOCOLLO OPERATIVO prevede per quasi tutte le discipline sportive i seguenti accertamenti:

 

 

Gli esami strumentali prevedono, di routine, ECG di base, ECG dopo sforzo (scalino con calcolo dell’IRI e/o ergometria); qualora dall’esame obiettivo cardiaco o da quello strumentale di base, risultasse un sospetto o una patologia in atto si farà ricorso ad altre indagini che, a seconda dei casi, comprenderanno lo studio ecocardiografico (Ecocardiografia), il monitoraggio secondo Holter o altre analisi strumentali più complesse e sofisticate.



IL TEST DA SFORZO: DEFINIZIONI E INDICAZIONI DIAGNOSTICHE



Per test da sforzo si intende un test, entrato nella pratica clinica fin dal 1918, che sfrutta lo sforzo fisico calibrato per indurre degli eventi in grado di evidenziare la risposta cardiovascolare allo sforzo ed eventuali suoi deficit. Durante lo sforzo si registra un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, della gittata cardiaca, del flusso sanguigno coronarico. Tutto ciò porta ad un aumento del lavoro del cuore e quindi del consumo di ossigeno da parte dello stesso.
In condizioni di normale funzionamento del sistema cardiovascolare, le modificazioni che lo sforzo apporta rimangono in uno stato di equilibrio stabile; viceversa, in condizioni di malattia, tale equilibrio si rompe determinando sintomi o segni individuabili mediante le apparecchiature utilizzate durante il test.
E’ fondamentale sottoporsi al test per prevenire le drammatiche conseguenze connesse all’effettuazione di sforzo fisico senza controllo da parte di un portatore di patologia silente.
Il test da sforzo può essere eseguito nei seguenti modi:

 

- Il paziente è posto su una cyclette e pedala contro resistenza progressivamente crescente;

 

- Il paziente marcia su un tappeto rotante che varia di velocità di scorrimento e pendenza del piano;

 

- Il paziente effettua il test da sforzo tramite step test o indice di recupero immediato (IRI).

 

Nelle prime due modalità il test presuppone il monitoraggio elettrocardiografico continuo che avviene tramite appositi cavi collegati da una parte all’elettrocardiografo e dall’altra al busto del paziente tramite appositi elettrodi autoadesivi monouso.
L’ultima modalità trova applicazione nella medicina dello sport dove è previsto da una normativa del 1982; in ogni caso se l’atleta ha più di 35 anni, è opportuno optare per una tipologia di test da sforzo che preveda il monitoraggio elettorcardiografico continuo.